Essere te

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Abbiamo tanto parlato di scoprire chi siamo, di indagare dentro di noi per trovare il nostro vero sé e certamente questo resta il primo passo fondamentale sul percorso della consapevolezza.
Ma spesso in questa indagine ci imbattiamo in una confusa idea di Io inteso come ego, mio, me che non rappresentano mai chi siamo veramente e al tempo stesso continuano a definire la nostra persona dandoci la sensazione di essere intrappolati in un quesito senza risposta.
Oscilliamo tra la soddisfazione di una buona opinione di noi quando le circostanze esterne ci sostengono e l’essere in crisi quando incontriamo difficoltà, ostacoli o sconfitte.
Entra dunque in gioco la scarsa autostima e per cercare stabilità ricorriamo a compensazioni esterne, ai possessi materiali e alle persone da cui ci sentiamo amati.
Ma nonostante tutta questa attività interiore, resta difficile trovare stabilità e serenità.
Sarebbe dunque utile ricordarti che questo processo che pare senza fine è parte dell’essere umano e prescinde totalmente da chi sei.
Tu sei tu.
E sei tu relativamente a tutto quello che accade nell’Universo, a tutto quello che esiste, la tua storia, i pensieri, i sentimenti, il tempo, gli eventi.
E sei tu indipendentemente da tutto.
Sei ciò che sei già. Il tuo nome, la tua età, le tue paure, le tue convinzioni sono solo componenti, non l’essere completo.
Sto cercando di ricordarti che piuttosto che affannarti a essere “qualcuno” sarebbe opportuno “essere” e basta.
Parti da dove sei.
Vedi le cose come sono, non interpretarle.
Non prenderle sul personale.
Spesso, molto spesso per la scarsa considerazione che abbiamo di noi, per l’incapacità di amarci, ci sforziamo di apparire migliori di quanto siamo per paura di essere inferiori al nostro autentico valore, entrando in un circolo vizioso pericoloso e intossicante per anima e corpo.
Togli il più possibile le connotazioni personali da qualsiasi vicenda.
Le cose cambiano, anche quelle apparentemente più determinate e variano insieme a noi in un movimento imprevedibile e che, poco o tanto, si modifica in continuazione.
Questa consapevolezza che potrebbe sembrare fonte di incertezza, in realtà è una porta spalancata sulla speranza.
Perché possiamo smettere di prenderci sul serio.
Possiamo smettere di credere e pretendere che tutto ciò che ci riguarda personalmente sia fondamentale al fine del funzionamento dell’Universo.
Possiamo mollare la presa sugli impulsi egocentrici, liberarci dal narcisismo, dall’autocritica, dalla paura e dall’ansia.
Ecco che lì si crea il varco che ti permette di affacciarti sui tuoi pensieri e osservare quanto creano di immaginario.
Da lì puoi guardarti essere un essere umano, puoi permetterti di esserlo senza dimenticare che Tu sei quello che ti osserva essere tutto quello che scegli di creare.
Da lì inizia la strada verso la libertà.

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