Lo spirito che ride

Carissimi amici e amiche, il buongiorno di ieri, sabato mattina, ha scatenato pensieri, considerazioni e interpretazioni di svariata origine.

Per prima cosa vi ringrazio per essere sempre partecipi e per lasciare che le parole che vi offro entrino nel vostro cuore.

Ho letto parecchi commenti e mail in merito e mi sono resa conto che per molti di voi è risultato difficile pensare che lo spirito potesse ridere nel momento in cui il cuore subisce una perdita.

Mi permetto di chiarire meglio questo concetto, perchè comprendo che se ci si ferma all'osservazione letterale della frase può risultare inverosimile.

In realtà è una grande verità, della quale non è facile essere consapevoli.

Non c'è niente nella nostra vita che succede per caso, soprattutto se consideriamo gli eventi importanti che ci coinvolgono, belli o brutti che siano.

Ogni momento della nostra vita è un'opportunità di crescita e di evoluzione.

Ogni incontro, situazione, fatto contiene una lezione da imparare, racchiude un messaggio per noi, che lo vediamo o meno, che lo impariamo o no.

Questa è una verità di cui troppo spesso non siamo consapevoli, che sovente non riusciamo a comprendere o ci ostiniamo ad ignorare.

Ma esiste, sempre.

E soprattutto quando soffriamo, risulta difficile riuscire a credere che ci sia un significato, che ci sia un senso per quel dolore.

Eppure è così.

E, nel tempo, spesso lo capiamo.

Per questo quel detto sufi parla di "spirito che ride".

Non si tratta di un riso che gioisce per la sofferenza, nè tantomeno per scherno.

Ma si parla di ridere inteso come consapevolezza di un'opportunità di crescita rispetto al disegno più grande in cui siamo coinvolti e che non possiamo vedere, se non quando prendiamo le distanze.

Come quando si è davanti a un quadro enorme. Se non ci allontaniamo un pò, non riusciamo a osservarlo nella sua interezza.

Lo spirito è qualcosa di più grande di noi, è la nostra anima allargata, è una coscienza più ampia che sa dove stiamo andando anche se noi non ne siamo ancora consapevoli.

Per questo ogni volta che il nostro cuore piange, lo spirito ride.

Perchè lo spirito sa vedere avanti, sa vedere oltre.

Perchè sa che anche quella per noi è un'occasione di apprendimento, è un passaggio magari duro, ma necessario alla nostra evoluzione.

E lo spirito vive di conoscenza, si nutre di ciò che impariamo, altrimenti lentamente si spegne.

La sua risata è una carezza al nostro cuore ferito che ci sussurra dolcemente di avere fiducia, perchè nonostante il dolore, arriverà il momento in cui potremo vedere tutto il quadro nel suo insieme.

E allora ci sarà chiaro che ogni cosa sarà stata esattamente come e dove doveva essere.