Entelechia

Conosci quel modo di dire: " Più le cose cambiano, più restano le stesse"?

Aristotele l'ha detto per primo,ovviamente con la sua modalità e con le parole che era solito utilizzare. Sosteneva infatti che l'Universo è in uno stato di costante movimento, sempre in cambiamento, sempre in evoluzione.

E, allo stesso tempo, c'è una cosa che resta sempre costante nel tutto, che Aristotele chiamò "entelechìa"( en= dentro e telos= scopo) e che sta a rappresentare il tuo più alto potenziale, solo e unicamente tuo.

Si tratta di una sorta di "finalità interiore", una realtà iscritta in ognuno di noi che rappresenta la meta finale verso cui tendiamo ad evolverci.

Ogni cosa su questo pianeta secondo Aristotele ha la sua propria "entelechia", ovvero la capacità di crescere nel potenziale che ha dentro di sè.

Entelechia è la forza vitale che motiva e guida un organismo attraverso la sua più elevata realizzazione.

 

Prendi per esempio un albero di quercia.

Il suo viaggio verso la sua potente grandezza inizia da una piccola ghianda.

Naturalmente dovrà passare attraverso alcuni cambiamenti e stadi di sviluppo per arrivare a raggiungere il suo pieno potenziale.

Ma quel potenziale è costante: diventare un albero di quercia.

Non vedrete mai un ghianda diventare una pianta di petunia, o un ombrello o una torta.

In quest'ottica c'è sempre una ragione per tutto ciò che succede.

Le tue esperienze sono tali per formarti, definirti, e fiduciosamente farti crescere nel modo più grandioso possibile.

Considera ancora l'albero di quercia. Quando arriva una tempesta, la grande quercia intuitivamente si piega a sopportare il vento e per questo riesce a far crescere più forti tronco e rami.

La tempesta quindi nella lunga distanza è la cosa migliore che potesse capitare alla quercia, perchè l'ha aiutata a crescere nel potenziale più elevato possibile della sua grandezza.

Nello stesso modo puoi davvero anche tu utilizzare le avversità per crescere verso il tuo sè più grande.

L'essere umano ha un esclusivo vantaggio: l'intuizione consapevole.

Se scegli consapevolmente di attingere ad essa, a ciò che dentro di te ti suggerisce la tua anima, potrai crescere nel tuo vero sè, in quella che è la tua natura profonda, il tuo scopo.

Con la consapevolezza sei capace di vedere perchè e come piegarti al vento invece di resistere irosamente alle cose che la vita soffia verso di te.

In altre parole quello che a prima vista può sembrare che ci tolga le forze, frustrante e doloroso, con la consapevolezza può essere vissuto come una crescita che ci rafforza e come un'opportunità per farlo.

C'è sempre un motivo per quello che ci succede nella vita e per quanto difficile da accettare, ogni occasione ci viene offerta nella direzione della crescita e della nostra realizzazione.

La buona notizia è che se riesci ad attingere al tuo intuito consapevole, sei davvero sulla strada verso la felicità, perchè si farà chiaro il proposito per cui sei su questo pianeta: attingere al tuo potenziale e farlo diventare realtà.

Potresti pensare che non sempre sappiamo quale sia il nostro potenziale, la nostra finalità interiore.

Può succedere che sia così, ma non dimenticare che prima di ogni altra cosa il fine di qualsiasi essere umano è proprio ESSERE, inteso come capacità di far fiorire la propria anima, di onorare la vita, di presenza consapevole.

E quindi torniamo al concetto di consapevolezza, al concetto di ascolto della propria anima.

Se si procede in questa direzione, è impossibile non trovare il proprio potenziale. 

Certo, quando le cose vanno male, c'è sempre impulsivamente la forte tentazione di chiudersi e spegnere tutto, di rinunciare, di amareggiarsi, di arrabbiarsi e risentirsi. Si diventa depressi, dispettosi, auto distruttivi e antisociali…tutto ancora prima di colazione!

Quando io sono tentata di chiudere…penso a un film dell'orrore che ho visto una volta ( e mai più, perchè non mi piacciono per niente!) dove c'erano degli zombies incoscienti e senz'anima che se ne andavano in giro miserabilmente a mordere le persone felici, vive, animate.

Un morso e i vivi diventavano incoscienti e senz'anima, zombies anche loro!

Penso a questo…per ricordarmi di scegliere consapevolmente di NON diventare uno zombie anch'io solo perchè sono stato morsicata da uno zombie!

Fondamentalmente…l'unico modo di sopravvivere al morso di uno zombie senza diventare uno zombie anche tu è di utilizzare la tua consapevolezza per evitare che questo accada e fiduciosamente cercare l'opportunità nel dolore per rafforzare la tua opportunità di crescita.

Per favore, non dimenticarti che qualsiasi cosa accada, non sarà mai in grado di intaccare chi sei nel profondo.

Ciò che sei resta invariato nel tempo, magari nascosto tanto da sembrare inesistente.

Ma c'è. Sempre.

Quindi fanne buon uso, nutrilo, fallo crescere e cogli ogni opportunità, bella o brutta che sia, per farlo. 

Ok, adesso è proprio il momento di dirlo…"facile a dirsi"!!!

Ma sta di fatto che le brutte cose – e le brutte persone – capitano a tutti su questo pianeta.

Non possiamo avere sempre il controllo di ciò che ci succede nella vita.

La vita è un meraviglioso insieme di libero arbitrio e di destino.

Questo significa che siamo comunque responsabili SEMPRE di come reagiamo agli eventi e il libero arbitrio ci dà la scelta di utilizzare la consapevolezza e l'intuito per diventare ciò che possiamo diventare.

Così possiamo scegliere di imparare a trasformare il dolore in una opportunità  e fare dei nostri tormenti i nostri insegnanti, considerando tutte le lotte come preziose lezioni che ci aiutano a crescere.

Dunque…non dimenticarti degli zombies!

La consapevolezza intuitiva è la formula di crescita più miracolosa e potente che esiste e che hai a disposizione per nutrire i tuoi semi interiori pronti a germogliare in  tutto il loro potenziale.

Entelechia è una parola difficile e non è assolutamente importante ricordarla…l'importante è tenere bene a mente il suo significato.

Possiamo tradurla con "segui il percorso della tua anima" ricordandoti ancora una volta quanto sia grande la potenzialità che hai dentro di te e quanto puoi realmente mettere in pratica per far sì che si realizzi, proprio come vorresti.

 

A questo punto direi che potremmo modificare le parole che ho usato all'inizio e dire: "Più le cose cambiano, più DIVENTANO sè stesse".

Diventa chi sei, e per farlo, usa la vita che hai a disposizione, usa ogni attimo, ogni situazione.

E sii grato per averla, perchè solo i cadaveri non hanno questa meravigliosa possibilità, tutti gli altri, ma proprio TUTTI, tutti noi invece sì.