Porgi l’altra guancia

Questa settimana vorrei iniziare proponendovi di ricordare le parole che in tempi davvero lontani Gesù disse ai suoi discepoli, parole potenti e piene di significato, che vi prego di leggere lasciando da parte l'eventuale condizionamento mentale nel riferirle alla religione cattolica, ma con la consapevolezza di avere sotto gli occhi le preziose parole di un Maestro. Lasciatele per un attimo risuonare nel vostro cuore…

"Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.

A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra, a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica.

Dà a chiunque ti chiede, e a chi prende del tuo non richiederlo.

Ciò che volete che gli altri facciano a voi, anche voi fatelo a loro…"

(dal Vangelo di Luca 6,27-38)

 

Che effetto fanno queste parole….

Possono suonare assurde, impopolari e impraticabili.

Possono destare una smorfia di derisione al pensiero di un buonismo fantascientifico o fiabesco, più che proposte per un mondo reale.

Ma sono attuali più che mai.

Qualche settimana fa ho scritto della saggezza del corpo e di come l'essere sempre in lotta contro qualcosa o qualcuno nuoce a noi stessi per primi.

Porgere l'altra guancia significa proprio questo: smettere di essere in lotta.

Questo non vuol dire arrendersi, anzi.

Significa procedere diritti per la propria strada, non andando contro la vita, ma incontro alla vita.

Porgere l'altra guancia significa impiegare le proprie energie nella direzione della nostra crescita senza rispondere al male con dell'altro male, senza rispondere alla violenza con dell'altra violenza, anche solo di pensiero e di parole.

Significa avere fiducia nonostante ci paia che il mondo attuale non ne meriti. Perchè non è sempre così. 

Qualcosa o qualcuno che merita la nostra fiducia c'è sempre.

Partiamo da lì.

Porgere l'altra guancia significa non farsi distrarre dal caos che ci circonda, ma riuscire a muoversi in quel caos con leggerezza.

Significa guardare avanti e non distogliere lo sguardo.

Fateci caso: la preoccupazione si guarda intorno, il dispiacere guarda indietro, la fiducia guarda avanti.

La fiducia ci permette di non essere in lotta, ma di procedere nel flusso delle cose e degli eventi.

Il corpo di questo ringrazia. Respira e si apre, e in questo aprirsi si fortifica e resta saldo. 

E così la vostra anima. La forza sta in questo, essere in equilibrio, distesi, centrati.

Porgere l'altra guancia significa permettere all'amore di manifestarsi.

Significa metterlo al primo posto.

Significa seguire la sua luce.

Significa lasciare andare la tensione e lasciare posto al respiro e all'armonia.

State concentrati sull'amore e resterete saldi e in equilibrio anche in mezzo al caos.

Porgere l'altra guancia è semplicemente questo: aprire il cuore per andare incontro alla vita.