Una pagina di diario

Miei amati amici e amiche, volutamente ho scelto di aspettare qualche giorno dall’inizio dell’anno per dare il tempo di placarsi al vortice di auguri certamente sinceri ricevuti e fatti, per lasciare spazio a parole più quiete e scrivervi quello che intende essere il mio proposito per questo 2016.
Più che un proposito sarebbe meglio dire intenzione, intesa come la peculiarità e la qualità che desidero caratterizzi questo nuovo anno, come fosse un colore o una colonna sonora che mi accompagni in ogni singola giornata.
Ho scelto di aspettare che il mio cuore sentisse cosa emergeva spontaneamente, che la luce si posasse da sola indicandomi dove dirigere lo sguardo e diventasse chiara la strada da perseguire e trasformare in azione.
Voglio quindi condividere con voi una personalissima pagina del mio diario, in nome di tutto ciò che ci ha unito finora e della fiducia che ogni giorno mi regalate con la vostra presenza.

“Nutrire profondamente anima e corpo affinchè siano strumento d’Amore.
Ecco quello che affiora nel mio cuore.
E il nutrimento fondamentale è la gratitudine.
La gratitudine spalanca la porta sulla pienezza della vita.
Trasforma ciò che abbiamo in abbastanza, e molto di più.
Trasforma il rifiuto in accoglienza, il caos in ordine e la confusione in chiarezza.
Può trasformare un semplice pasto in un banchetto, un edificio in una casa, uno sconosciuto in un amico.
Trasforma i problemi in doni, i fallimenti in successi, l’inaspettato in tempismo perfetto e gli errori in eventi importanti.
Può trasformare l’esistenza in una vera vita e le situazioni incomprensibili in importanti e benefiche lezioni.
La gratitudine dà un senso al passato, porta pace al presente e crea una visione per il domani.
Amato Universo, io so che il mio compito è amare.
E’ il mio lavoro.
E’ il senso di questa vita.
Fiori, animali, persone.
Tutti con pari dolcezza.
Le mele profumate appena raccolte, un paio di vecchie scarpe, gli occhi di mia figlia, un uccellino sul davanzale, la neve scintillante, le mani dell’uomo che amo.
Ha poca importanza il tempo che ho a disposizione, così come non ne ha il fatto che io sia o non sia perfetta nemmeno per metà.
Permettimi di mantenere sempre il mio sguardo su ciò che conta.
Su ciò per cui sono qui.
Permettimi di saper stare in piedi sia nel sole che nella tempesta e di imparare sempre a lasciarmi sorprendere.
Dai delfini, dalla quotidianità, dalle persone che incontro, dalle farfalle nei prati. E dai prati stessi.
Che io sia grata e consapevole che ci sono sempre gli ingredienti per celebrare la vita, che io sia grata per avere un corpo e un’anima, una bocca per dare voce alla gioia sia per una falena che per un arcobaleno, per un sorriso a uno sconosciuto che per un amico fidato, un cuore aperto e una mente altrettanto capace, senza mai smettere di dire più e più volte come possiamo vivere per sempre.
Non possiamo andare in giro a misurare il nostro essere da ciò che non facciamo, da ciò che ci neghiamo, da quello a cui resistiamo e da chi escludiamo.
Possiamo invece valutarlo bene da ciò che accogliamo e abbracciamo, da ciò che creiamo e includiamo.
Grazie per insegnarmi come amare.
Grazie per insegnarmi a non avere paura o ad averne e comunque vivere.
Grazie per mostrarmi cosa è possibile.
Grazie per insegnarmi a prendermi cura.
Grazie per aiutarmi a diventare abbastanza fiduciosa da non avere bisogno del tuo aiuto, ma soltanto ad accoglierlo e sapere che c’è comunque.
Grazie per mostrarmi che sono meritevole.
Grazie per permettermi di aiutare.
Grazie per lasciarmi le mie paure e così poter imparare a vivere.
Grazie per farmi sentire che non siamo mai soli.
Che io possa nutrirmi di questi grazie giorno dopo giorno dopo giorno e che possa così essere a tuo servizio, in nome della legge assoluta dell’Amore.”

Non siamo mai così vivi come quando siamo insieme cari amici.
Il dialogare tutti insieme, come un’unica voce, un unico cuore, un’unica anima, amplifica il nostro spirito.
Generosità e gratitudine legano il nostro essere insieme.
Vi auguro di sperimentare la felicità.
E per farlo, basta che voi possiate portare luce nella vita di qualcun altro.
Possiate vivere nella gioia.
Abitarla come la vostra vera casa.
E possiate permettere a voi stessi di provare gratitudine e di moltiplicare quel sentimento condividendolo con chi vi circonda.
Con Amore,
buon anno.
Barbara