Un ringraziamento

Ci sono cose che nella vita ci accompagnano silenziosamente, che se stanno lì zitte in un cassetto ma che puntualmente ritornano fuori al momento giusto.

Possono essere delle immagini, una canzone, un libro, un oggetto. Ci sono sempre, a fianco a noi.

Per me una grande compagna di viaggio è stata una poetessa polacca, premio Nobel per la Letteratura nel 1996. Si chiamava Wislawa Szymborska.

Parlo al passato, perchè è mancata pochi giorni fa.

Vorrei dirle grazie per le parole e lo spirito così profondo e geniale da porsi in modo semplice e sorridente.

Per il suo sguardo sul mondo, ironico e amorevole.

Continuerà a camminare con me, questo è certo.

Vi riporto una delle sue poesie, col piacere di segnalarla a chi non la conoscesse e di condividerla con chiunque abbia voglia di fermarsi un attimo sulle sue parole.

 

Un appunto

La vita-è il solo modo

per coprirsi di foglie, prendere fiato sulla sabbia,

sollevarsi sulle ali;

 

essere un cane,

o carezzarlo sul suo pelo caldo;

 

distinguere il dolore

da tutto ciò che dolore non è;

 

star dentro agli eventi,

dileguarsi nelle vedute,

cercare il più piccolo errore.

 

Un'occasione eccezionale

per ricordare per un attimo

di che si è parlato 

a luce spenta;

 

e almeno per una volta

inciampare in una pietra,

bagnarsi in qualche pioggia,

perdere le chiavi tra l'erba;

e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;

 

e persistere nel non sapere

qualcosa d'importante.

 

(W.Szymborska)