21 Marzo, nuovo cammino

Miei cari amici e amiche,
questo scritto è da tempo che aspetta di essere pubblicato, ma visto che ogni cosa ha il suo tempo, ha saputo pazientemente aspettare che arrivasse il suo momento. Ed eccoci qui.

Sono felice di annunciarvi che a partire da oggi 21 Marzo, equinozio di primavera e simbolo di rinascita, Somebliss rifiorisce con nuove gemme da offrirvi e con una rinnovata energia. Ho voluto rinfrescarne i colori e le proposte, ho voluto ampliarne le opportunità di comunicazione (lo troverete anche in Instagram) e soprattutto ci saranno davvero tante novità che vi svelerò mano a mano e che vi vedranno molto coinvolti!
Era un progetto che avevo da tempo e che nel tempo si è delineato sempre più chiaramente anche e soprattutto ascoltando le vostre richieste e i vostri suggerimenti, sempre con l’intenzione di portare cose buone e dare il mio contributo per il bene di anima e corpo. Leggi tutto

Un dono per te.

Per questo Natale, fatti un regalo.
Che non costa nulla, ma ha un valore inestimabile.
Ascolta il tuo respiro.
Impara a farlo.
Perché è la voce della tua anima profonda.
Non darlo per scontato mai. Ascoltalo e ricorda che in qualsiasi momento è lì con te, fidato compagno e maestro.
Impara a essergli grato.
Impara a conoscerlo, in tutte le sue caratteristiche. Perché in ogni dettaglio troverai un indizio, un segnale, un messaggio, un suggerimento, una guida, un avvertimento, una luce.
Spesso quelli che crediamo essere problemi in realtà non lo sono. Sono informazioni. Su di noi e sulla nostra vita.
Che chiedono solo di essere ascoltate.
Prova a descrivere il tuo respiro ora. Descrivilo a te stesso.
Che colore ha. Quanto dura. Se è pesante. Se fa fatica oppure se è lieve.
Osserva le possibilità: e’ bloccato intorno al tuo cuore. E’ così debole che non riesci più a sentirlo nel corpo.
E’ pieno e gonfio di emozioni. E’ soffocato dalle parole non dette. E’ ferito dalle parole ricevute. Vorrebbe cantare la sua canzone. Vorrebbe arrivare all’orecchio di qualcuno e sussurrargli il tuo amore.
Sta gridandoti di muoverti, sta chiedendoti di agire.
Si è spezzato in un certo momento.
L’hai lasciato da qualche parte. Vorresti ritrovarlo e portarlo a casa, dentro di te.
Puoi sentire il mio respiro.
Puoi sentire il tuo.
Puoi ricordarti che a volte è tutto ciò che hai, che senti e che hai da dare. E che è più che abbastanza.
Stai respirando. E’ una benedizione.
Ascolta.
Ciò che senti ha qualcosa da dirti. Leggi tutto

Essere te

Abbiamo tanto parlato di scoprire chi siamo, di indagare dentro di noi per trovare il nostro vero sé e certamente questo resta il primo passo fondamentale sul percorso della consapevolezza.
Ma spesso in questa indagine ci imbattiamo in una confusa idea di Io inteso come ego, mio, me che non rappresentano mai chi siamo veramente e al tempo stesso continuano a definire la nostra persona dandoci la sensazione di essere intrappolati in un quesito senza risposta.
Oscilliamo tra la soddisfazione di una buona opinione di noi quando le circostanze esterne ci sostengono e l’essere in crisi quando incontriamo difficoltà, ostacoli o sconfitte.
Entra dunque in gioco la scarsa autostima e per cercare stabilità ricorriamo a compensazioni esterne, ai possessi materiali e alle persone da cui ci sentiamo amati.
Ma nonostante tutta questa attività interiore, resta difficile trovare stabilità e serenità.
Sarebbe dunque utile ricordarti che questo processo che pare senza fine è parte dell’essere umano e prescinde totalmente da chi sei.
Tu sei tu.
E sei tu relativamente a tutto quello che accade nell’Universo, a tutto quello che esiste, la tua storia, i pensieri, i sentimenti, il tempo, gli eventi.
E sei tu indipendentemente da tutto.
Sei ciò che sei già. Il tuo nome, la tua età, le tue paure, le tue convinzioni sono solo componenti, non l’essere completo.
Sto cercando di ricordarti che piuttosto che affannarti a essere “qualcuno” sarebbe opportuno “essere” e basta.
Parti da dove sei.
Vedi le cose come sono, non interpretarle.
Non prenderle sul personale.
Spesso, molto spesso per la scarsa considerazione che abbiamo di noi, per l’incapacità di amarci, ci sforziamo di apparire migliori di quanto siamo per paura di essere inferiori al nostro autentico valore, entrando in un circolo vizioso pericoloso e intossicante per anima e corpo.
Togli il più possibile le connotazioni personali da qualsiasi vicenda.
Le cose cambiano, anche quelle apparentemente più determinate e variano insieme a noi in un movimento imprevedibile e che, poco o tanto, si modifica in continuazione.
Questa consapevolezza che potrebbe sembrare fonte di incertezza, in realtà è una porta spalancata sulla speranza.
Perché possiamo smettere di prenderci sul serio.
Possiamo smettere di credere e pretendere che tutto ciò che ci riguarda personalmente sia fondamentale al fine del funzionamento dell’Universo.
Possiamo mollare la presa sugli impulsi egocentrici, liberarci dal narcisismo, dall’autocritica, dalla paura e dall’ansia.
Ecco che lì si crea il varco che ti permette di affacciarti sui tuoi pensieri e osservare quanto creano di immaginario.
Da lì puoi guardarti essere un essere umano, puoi permetterti di esserlo senza dimenticare che Tu sei quello che ti osserva essere tutto quello che scegli di creare.
Da lì inizia la strada verso la libertà. Leggi tutto

Chiediti

Per vivere consapevolmente è di fondamentale importanza saper fare domande.
Domande a se stessi, su se stessi.
E’ fondamentale avere voglia di comprendere, avere spirito di indagine, essere curiosi, avere fame di conoscenza.
Questo non ha niente a che vedere con le elucubrazioni mentali e non è semplicemente un modo per risolvere i problemi.
E’ avere consapevolezza della vita, della sua intensa profondità, del suo mistero lucente, è chiedersi cosa significa la nostra presenza qui, essere uomini, donne, figli, genitori, segretarie, farmacisti, operai, capi, immigrati, ladri, missionari.
E’ chiedersi chi siamo nel profondo, è sapere e voler sapere il nostro compito su questa terra.
Attenzione però: sapersi fare domande non significa trovare risposte.
Soprattutto non implica risposte rapide, conseguenza spesso di un pensiero superficiale.
Significa saper riflettere, saper volgere lo sguardo dentro e stare in ascolto, dare il tempo alle domande di arrivare nelle nostre cellule, di toccare la nostra anima, lasciarle entrare e uscire, ancora e ancora, come il respiro.
Spesso facciamo l’errore di credere che tutto questo non sia compatibile con la vita quotidiana.
Ma stare in ascolto non vuol dire stare immobili.
Indagine e consapevolezza sono la stessa cosa proveniente da direzioni diverse.
Possiamo lasciare risuonare le domande dentro di noi mentre laviamo i piatti, mentre guidiamo la macchina o mentre ci facciamo una doccia.
In svariate forme e con intensità differente, la vita è costellata di problemi da affrontare e possibilmente risolvere.
Vale sempre la costante che il primo passo è la consapevolezza.
Saper osservare.
Stare in ascolto.
Fare domande.
Questo può produrre molti pensieri e spesso sembreranno risposte.
Prova a ricordare che l’obiettivo non è pensare alle risposte, ma è prestare attenzione a quello che le domande stesse evocano, alle sensazioni, alle immagini.
Come se tu fossi seduto sulla sponda di un fiume e guardassi l’acqua scorrere tra i sassi, osservassi un ramo o una foglia trasportati dalla corrente.
Continua a indagare dentro di te.
Continua a lasciare che le tue domande siano come offerte sull’altare della vita.
Deponile dentro di te con fiducia.
Sapranno loro dove andare.
Faranno il loro lavoro.
E si trasformeranno in gradini d’oro per il tuo procedere. Leggi tutto

Quattro passi verso il benessere

Ti prenderanno circa una mezz’ora, forse richiederanno di anticipare un po’ la tua sveglia, ma sarà un investimento per la tua salute profonda, dal corpo all’anima.
Prova a prendere l’impegno di metterli in pratica per un mese, indipendentemente da come ti senti ogni mattina.

1- Bevi un bicchiere d’acqua appena sveglio, meglio se a temperatura ambiente o tiepida.
Aggiungi il succo di mezzo limone spremuto oppure qualche goccia di aceto di mele.
Questo ti aiuterà enormemente ad espellere le tossine, sosterrà la digestione e ti darà molta idratazione. Leggi tutto

Anima al corpo

Abbiamo più volte affermato che il passaggio fondamentale per una vita consapevole e onesta è saper essere sinceri con se stessi.
Sapersi ascoltare e seguire quella voce interiore a cui spesso non diamo retta.
Ma…a quale voce dare ascolto?
Quale è il nostro vero sé?
E’ quello che si presenta quando siamo di cattivo umore o quello che si manifesta quando ci sentiamo sconfitti e sbagliati?
E’ quello che parla dal buio dei nostri pensieri più cupi o quello che appare nei momenti di gioia e di leggerezza?
Spesso in ognuno di noi ci sono forze contrastanti e tutte apparentemente reali e sincere.
Allora il nostro vero sé è una parte di esse, è tutte quante messe insieme, è una soltanto?
Vorrei proporvi qualche spunto per dare una risposta a questa domanda.
Non mi riferisco a teorie psicologiche o filosofiche, né a visioni religiose o indagini statistiche, sono tutti ambiti che rispetto ma che non mi competono.
La risposta ha a che fare con quell’esperto che in ogni momento di ogni giorno della sua vita ha raccolto i dati necessari per esaudire questa domanda.
E quell’esperto sei tu.
Ma prima di entusiasmarti troppo o invece decidere che non sei all’altezza del compito, deve essere chiaro che questo non riguarda le tue opinioni in merito, né i libri che hai letto o ignorato, non riguarda cosa e se hai studiato né richiede competenze speciali.
Riguarda solo e unicamente la tua esperienza diretta.
Perché il tuo vero sé è ciò che sei in ogni momento e in ogni luogo.
Basta solo lasciarlo affiorare.
Ha un nome dolce e leggero come un soffio: anima.
Volerla conoscere è il primo passo per poterla percepire, in ogni aspetto della tua vita.
Ogni evento, persona, situazione, emozione non sono altro che specchi per vedere il tuo sé, la tua anima da differenti angolazioni.
L’unico requisito richiesto è la sincera intenzione a guardarti onestamente.
Vedrai così che in realtà conosci molto di più di quanto credevi, perché tu sai già come trovare te stesso. Sei soltanto confuso, magari disorientato.
Ma nel momento in cui ti rifocalizzi, potrai vedere che non solo sei assolutamente in grado di trovare te stesso, ma puoi anche essere libero.
Se farlo o non farlo sarà una tua scelta.
La consapevolezza è un dono che abbiamo a disposizione, ma va esercitata per poterla utilizzare e usufruire dei suoi benefici effetti.
Un avvertimento: più farai chiarezza meno scuse avrai. Saprai sempre più esattamente cosa va fatto, ci sarà meno caos interiore, criticherai sempre meno gli altri e svilupperai un immenso senso di rispetto per chi sei davvero.
E’ un percorso che può durare una vita, ma ci garantisce di non sprecare un dono così grande. Leggi tutto

Corpo all’anima

Fin da quando nasciamo ci viene detto di fare attenzione.
Fare attenzione a dove mettiamo i piedi, a non infilare le dita nelle prese elettriche, a usare le forbici,a lavarsi bene le mani, ad attraversare la strada. Fin da piccoli siamo circondati da adulti che si preoccupano che la nostra sicurezza sia la priorità, adulti che giustamente hanno a cuore la nostra incolumità e ci insegnano a prenderci cura di noi.
Quando cresciamo mettiamo in pratica queste lezioni e cerchiamo l’auto sicura, il lavoro sicuro, gli investimenti sicuri finché diventiamo genitori e tocca a noi passare il testimone e restituire quelle nozioni di sicurezza ai nostri figli.
Passiamo la vita a occuparci di essere al sicuro, fisicamente, economicamente, emotivamente.
Chiudiamo bene la porta di notte, paghiamo le assicurazioni, installiamo sistemi di allarme, mettiamo la cintura di sicurezza.
Tutto ciò ha un senso ben preciso e molto spesso è vitale.
Ma c’è un altro tipo di sicurezza, uno che spesso non consideriamo e di cui invece necessitiamo molto di più di quanto si creda.
La qualità di ascolto rivolta al nostro corpo.
La qualità di salute di cui godiamo o meno.
Perché se è vero che siamo circondati da informazioni di ogni tipo sull’importanza di alcune sane abitudini che in teoria ormai conosciamo tutti, è altrettanto vero che ignoriamo anche quanto ne abbiamo realmente bisogno e che cosa davvero è necessario per noi, nel profondo dei nostri tessuti, nella verità delle nostre cellule, affinchè possiamo cominciare a sentirci davvero bene nella nostra pelle.
E questo processo vitale parte dagli stessi sintomi che ognuno di noi può avvertire e che ci parlano costantemente.
Sapere non solo quale cibo è sano, ma anche cosa davvero un certo alimento può fare per noi, può fare una grande differenza.
Sapere non solo la diagnosi di un malessere, ma anche cosa è scritto tra le righe di un disagio fisico e il messaggio che contiene, può fare una grande differenza.
Sapere non solo che esercizio può giovare alla nostra struttura, ma anche che ripercussione ha nello stretto rapporto tra corpo ed emozioni, può fare una grande differenza.
Ci ritroveremo qui dunque ogni tanto per parlarne.
Cercherò di offrirvi dei suggerimenti nuovi, dei punti di vista diversi, degli spunti per provare a prendervi cura di voi con uno sguardo più ampio, con modalità più efficaci e profonde.
Come sempre con la consapevolezza di provare semplicemente a darvi qualche idea su cui riflettere se vi va.
Come sempre in nome dell’Amore. Leggi tutto